A più di quattro decenni dalla loro rivoluzione nel panorama del rock progressivo melodico, gli Asia tornano nel 2026 con “Indigo”, un album in studio che unisce passato, presente e futuro con straordinaria grazia e autenticità.
Con Geoffrey Downes affiancato da una nuova formazione di grande ispirazione – Virgil Donati, John Mitchell e Harry Whitley – gli Asia entrano con sicurezza in una nuova era, rendendo omaggio al retaggio che li ha resi uno dei supergruppi più iconici di tutti i tempi.
Geoff Downes ha descritto la genesi dell’album: «Il periodo iniziale di composizione è iniziato nel 2015, in seguito all’uscita del nostro precedente album ‘Gravitas’ nel 2014. John Wetton e io abbiamo iniziato a mettere insieme le nostre idee, con l’obiettivo di tornare in studio. È stato con grande tristezza che, proprio in quel periodo, John si è ammalato gravemente e abbiamo dovuto mettere in stand-by i nostri progetti; purtroppo, John è venuto a mancare prima che potessimo continuare e portare a termine il lavoro. Quindi, ho sempre pensato che, a un certo punto, sarebbe stato un peccato non completare alcune di queste canzoni e pubblicarle finalmente come parte di un album degli Asia».
“Nel 2023, quando si è tenuto il concerto tributo a John, sono stato così incoraggiato dalla risposta alla musica degli Asia che ho visto in questo evento l’occasione perfetta non solo per rifondare la band, ma anche per ricongiungerci con la nostra etichetta di lunga data, la Frontiers, che ci ha sempre sostenuto, spianando la strada per il nostro ritorno in studio”, ha continuato.
Downes ha poi aggiunto: «Insomma, Asia erano tornati in pista, per così dire, e siamo stati molto fortunati ad aver ingaggiato Virgil Donati e John Mitchell, che avevano entrambi lavorato a lungo con John in passato, oltre al nostro nuovo cantante e bassista, Harry Whitley. I tour che sono seguiti hanno riscosso un grande successo nel corso del 2024 e del 2025, e alla fine dell’anno scorso ci siamo finalmente messi al lavoro per registrare l’album. Lavorare con questi eccellenti musicisti è stato un grande privilegio e la musica sembrava proprio scorrere da sola».
«È stata davvero una gioia realizzare questo album. Ho instaurato uno stretto rapporto di collaborazione con Harry nella scrittura dei brani e ho percepito quanto fosse fantastico lavorare ancora una volta con qualcuno che aveva influenze e gusti musicali molto simili ai miei, proprio come era successo con John. Credo che questo sia uno dei nostri migliori album fino ad oggi. Le canzoni sono ricche di musicalità, con un’esecuzione potente e originale, dinamiche e forti sfumature liriche: è un album che, speriamo, i nostri fan apprezzeranno ampiamente e sosterranno la nostra causa di riportare gli Asia alla ribalta. Godetevi il viaggio!”, ha concluso.
Registrato nel corso del 2025 e prodotto da Downes e dalla band, con missaggio e masterizzazione a cura di John Mitchell, ‘Indigo’ cattura l’inconfondibile spirito degli Asia infondendogli al contempo rinnovata vitalità e determinazione.
Al centro dell’album c’è un legame emotivo con la storia della band. ‘Indigo’ include alcune delle ultime composizioni scritte dal compianto John Wetton – ‘Tattoo Indigo (Parts 2 & 3)’ e ‘Chesapeake Bay’ – che infondono al disco un profondo senso di continuità e di omaggio. La presenza di Wetton si avverte ulteriormente grazie alla straordinaria interpretazione vocale di Harry Whitley, il cui timbro e fraseggio evocano una somiglianza sorprendente e profondamente commovente con la voce originale della band.
Dal punto di vista musicale, ‘Indigo’ si presenta come una naturale continuazione dell’acclamata produzione degli Asia del XXI secolo, intrecciando al contempo con delicatezza il DNA sonoro dei classici album degli esordi della band. Dalle melodie slanciate agli arrangiamenti riccamente stratificati, l’album offre quel caratteristico mix di accessibilità e maestria musicale che ha definito successi come ‘Heat Of The Moment’ e ‘Only Time Will Tell’.
L’album vanta inoltre la partecipazione di ospiti speciali che ne ampliano la portata: Steve Howe contribuisce con la chitarra acustica alla suggestiva ‘Chesapeake Bay’, mentre Mike Portnoy (Dream Theater) offre una performance potente nel brano bonus ‘Tattoo Indigo (Part 3)’.
Dopo una ripresa dell’attività live negli Stati Uniti, in Giappone e in Europa, gli Asia non vedono l’ora di tornare in tour.
Con ‘Indigo’, gli Asia non si limitano a rivisitare la loro eredità, ma la ampliano, dimostrando ancora una volta che la loro musica rimane vitale, coinvolgente e senza tempo come sempre.